Orizzonte d'Abbandono - Giulia Manfredi

A cura di Margherita Maccaferri

In Spazio9 dal 25 gennaio, in concomitanza di Arte Fiera e della Art City White Night, sarà ricreata un’atmosfera sognante e sospesa, dove le opere vivranno relazionandosi con lo spazio, in un limbo tra staticità e movimento quasi impercettibile. Ruotando attorno al concetto di “Orizzonte d’abbandono” (dal quale la mostra prende il titolo), termine archeologico che fa riferimento a ciò che sta per divenire storia e di conseguenza è sull’orlo dell’oblio, le opere in mostra vivono uno stato di annientamento sia fisico che mentale: le resine sintetiche bloccano il naturale deperimento della materia ed impediscono allo stesso tempo una fruizione totale e limpida di ciò che custodiscono, ribaltando il concetto di “esposizione museale”, incarnato dall’uso delle teche luminose; Equinox (che rappresenta il fulcro centrale dell’allestimento) è l’opera che sintetizza, tramite la specchiatura, il passaggio ad una dimensione “altra”, l’illusione dello svelamento del lato nascosto che va oltre la nostra abituale visione del mondo. Al fondo della sala, una grande videoinstallazione “sfonda” la fisicità propria dello spazio, verso universi notturni vorticosi, riportando il ciclo da capo.